Aug 032012
 

Michele Sisto

Nel 1994 l’antologia einaudiana Nuovi poeti tedeschi si chiudeva con un testo di Durs Grünbein dedicato all’amico e rivale (non compreso nell’antologia) Thomas Kling, capofila riconosciuto dello sperimentalismo formale. L’anno successivo, come ha osservato Heribert Tommek («Allegoria» 62), si consuma lo scontro decisivo tra i due poeti: replicando la mossa compiuta trent’anni prima da Enzensberger, Grünbein prende le distanze dall’avanguardia e si avvia ad assumere la posizione di poeta ‘neo-classico’ rappresentativo della nazione. Il conferimento del premio Büchner, nel ’95, sancisce il successo della linea Enzensberger-Grünbein – quella dei poetae docti, tra cui si possono annoverare anche il primo Sebald e Raoul Schrott – e l’ulteriore marginalizzazione della linea contrapposta – tendente ora al pop ora alla sovversione stilistica – che va da Rolf Dieter Brinkmann a Kling, passando per Oskar Pastior. Continue reading »

Apr 222012
 

Domenico Pinto

«Non sapersi orientare in una città non vuol dir molto. Ma smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare.» Cominciava così il quadernino di tableaux che Benjamin mise insieme nell’Infanzia berlinese, il cuore segreto e favoloso della propria immagine da fanciullo. Il Tiergarten, la Colonna della Vittoria, il mercato di Piazza Magdeburgo, per un uomo cui le strade di questa città erano «familiari come i nomi della Genesi», appaiono ancora oggi nell’indistruttibile luce del sogno, irradiano fino a noi gli inizi del Novecento.

Com’è mutata Berlino, ora che da quei ricordi ci separa la distanza di un secolo, le guerre mondiali, i totalitarismi di carica contraria, adesso che la sua mente ha ripreso a comunicare fra i due emisferi? È noto che la città vive da tempo una stagione d’euforia, con una capillare circolazione di idee in ogni àmbito; si fondano teatri, animano riviste, e non è per avventura che Suhrkamp – l’editore di maggior tradizione – l’abbia scelta per trasferirvi la storica sede di Francoforte. Conosciamo le sue cupole strallate, la Museumsinsel, le sue università, gli artisti, le sue mostre. Ma come ci si smarrisce, veramente, in questa foresta? L’occasione è prestata dall’antologia a cura di Theresia Prammer (Ricostruzioni. Nuovi poeti di Berlino, Scheiwiller 2011, p. 656, € 29,00), che per i tramiti della poesia disegna una minutissima mappa del pensiero e del milieu berlinese. Continue reading »