Antonio Loreto
Alessandro Broggi, presente in diverse antologie e in volumi collettanei, è autore di quattro plaquette nonché di una delle sezioni di Prosa in prosa, il “fuoriformato” di Le Lettere (se n’è parlato sul “verri” n. 43) che nel 2009 radunava parte del lavoro non in versi dei sei curatori del sito di ricerca artistica e letteraria <gammm.org>: Gherardo Bortolotti, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano, e appunto Broggi[1]. Per il quale la prosa non è solo una delle due forme di scrittura da praticare (l’altra è la quartina, come in Total Living, del 2007, e come in questo Coffee-table book, uscito alla fine dell’anno passato per la collana “Inaudita” di Transeuropa), ma è piuttosto l’orizzonte estetico di riferimento, al di là delle forme. Perché infatti all’autore ciò che interessa è la dimensione estetica orizzontale, lo schiacciamento di tutte le punte espressive, la riduzione a zero del tropo complessivo della scrittura letteraria, allo scopo di scagliarsi non tanto (o non soltanto) contro la poesia più tradizionale quanto contro l’uso comune corrente massmediatico del linguaggio, secondo l’attitudine critica del primo Balestrini, esplicitamente delineata con lo scritto Linguaggio e opposizione. Secondo quell’attitudine, certamente, ma anche secondo un opposto vettore: Continue reading »