Carlo Di Alesio
Scendevi da una soglia infinita
I secoli che attraversando
Da tanto avaro averti insisti in vita
I. Fantasma squisitamente femminile – Ewigweibliche che dal nulla affiora e del nulla si nutre («sublime nulla in te, mia lingua triste / da sempre amato»), tenera madre sconosciuta e amante severa, Euridice e Creusa e Minne e Dama non cercata – la Poesia, attraversando i secoli («specie d’una lingua non più lingua / scavata su dai secoli del cuore», si legge in Fortezza), discende a Giudici da una soglia infinita, simile alla Emma – Akt auf einer Treppe di G. Richter riprodotta nella sovracopertina di Addio, proibito piangere: come osserva felicemente Simona Morando «l’immaginare Emma […] scendere luminosa e nuda […] una scalinata proveniente dal buio, è come immaginare, anzi concretamente vedere, la prosopopea più reale della Poesia, della Lingua della Poesia che si rivela ad un ‘castissimo Giuseppe’ desiderante i suoi desideri».[1] E da uno dei testi più significativi ed alti qui inclusi, dove una simile immagine traspare, deriva il titolo della presente raccolta.
Il fatto che sulle poesie prevalgano, quantitativamente, le «prove», non significa che si sia voluto – connivente l’autore – raschiare il fondo del barile, svuotare i cassetti. Gli amici promotori di questo omaggio al poeta per i suoi ottant’anni hanno inteso, piuttosto, sia dare conto della fase più recente della attività di Giudici, testimoniata da componimenti finora non raccolti in volume e da traduzioni difficilmente reperibili, sia offrire a lettori e studiosi testi che, pur non compresi nei libri apparsi finora, soprattutto per ragioni, diciamo, di struttura, oppure non licenziati come definitivamente compiuti, appaiono comunque come notevoli «prove del teatro», altrettanto degne di quelle formanti il volume omonimo del 1989, e attingono talvolta risultati di valore assoluto (“prove”, del resto, si licet, sono a loro modo anche i frammenti delle foscoliane Grazie o il Natale del 1833 del Manzoni, cui non proprio poco devono le immagini dei rispettivi autori).
Lungo il ventennio compreso all’incirca fra Lume dei tuoi misteri Continue reading »